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lunedì, 20 novembre 2006,09:57

now just let me sleep
i don't wanna talk
have nothing nice to say
i'm just sleeping in your hand
don't wake me up too soon
i don't want to see the world
i need to be no one
all i want is just to be



by 0ltrel0ceano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:le mie canzoni
domenica, 19 novembre 2006,12:37

Ci terrei a chiarire un dettaglio che evidentemente nel post  "Io non credo nella medicina" non è stato sufficientemente sottolineato.

Ragazzi, tranquilli: non ho intenzione di suicidarmi nei prossimi giorni.

No perchè mi rendo conto che un occhio un pò apprensivo o meglio un pò catastrofico potrebbe aver recipito questo messaggio dal post "incriminato". Va bene che a volte tendo a essere un pò cupa, anche un pò lunatica, ma la mia imprevedibilità e desidero di sorprendere non arrivarebbe mai a questo punto...!


Il mio discorso sulla capacità di scegliere è ovviamente da contestualizzare: mi riferivo al caso in cui mi scoprissi molto malata. Fin che, grazie a Dio, sarò sana, non ho in nessun modo il progetto di andarmene al Creatore in maniera intenzionale.

Non vorrei che le mie parole del post venissero lette come una mancanza di valore attribuito alla vita, anzi, tutt'altro. Non pretendo possiate capire e condividere, ma la mia riflessione nasce proprio da un grande amore per la vita, probabilmente però in un modo di intenderlo un pò diverso dalla norma.
Io amo la vita, penso che sia una possibilità grandiosa che ci viene offerta, la possibilità di avere dei desideri e cercare di realizzarli, la possibilità di amare, la possibilità di usare quel mistero affascinante che è la mente umana, la possibilità di sentirsi diversi e quindi un pò unici, la possibilità di sentirsi uguali, la possibilità di sentirsi CONCRETI.
Forse è prorpio per questo mio sentire la vita che ho scritto quelle frasi, perchè dopo un'esistenza del genere, a stupirsi ogni giorno delle infinite possibilità e strade ci possiamo scegliere di percorrere, PER LA MIA PERSONALITA', non accetterei che questo mi venisse "sottratto" dalla malattia, sia per sempre, sia se si trattasse solo di uno "stand-by".
E' così immorale ciò che dico?

Io penso di no. Penso che riguardo a qeusta tematica ognuno abbia un'ottica di approccio assolutamente personale e in ogni caso GIUSTA.
Inoltre, mi sembra doveroso ammettere che queste riflessioni vengono da una 19 enne sana, relativamente serena, benestante, con (si spera) un disecreto numero di possibilità davanti. Se domani mi venisse diagnosticato un cancro, non è detto che io sarei così convinata delle mie parole, ma probabilmente sarei la prima, terrorizzata, a pregare la medicina di concedermi altro tempo, a qualsiasi costo.
Questo mi sembrava doverso aggiungerlo: non sono così ipocrita da credere che bastino quattro righe a mettere in pratica ciò che vi è scritto.

 

by 0ltrel0ceano | commenti (13) | commenti (13)(popup)
Link | categoria:antico dolore
sabato, 18 novembre 2006,18:01

mi piacerebbe davvero andarci...

Anche quest'anno, milioni di spettatori sfideranno il fresco della sera e della notte per assistere a una delle più prestigiose e splendide scenografie del mondo, la Festa delle Luci che si svolge a Lione dal 1999, la cui origine risale al 1852. Un itinerario affascinante attraverso la città, alla scoperta di un grande evento.

Lione - Festa delle LuciAnche se, a partire dagli anni 80, le luci dell'8 dicembre sono diventate sempre più spettacolari, i lionesi rispettano la tradizione popolare che consiste nel decorare le finestre con piccoli lumini tremolanti, segno di devozione. E non è che una delle tante magie di una festa unica, che fa sì che tutto il mondo guardi, nelle sere della festa, alla Capitale dei Galli.

Si aspettano circa 4 milioni di visitatori, provenienti dalla città e dai quattro angoli del pianeta per andarsene a spasso nel centro di Lione, ormai a tutti gli effetti una vera « Ville Lumière ».

Illuminata tutto l'anno grazie al Plan Lumière, che, quando cala la notte, accende di luce più di duecentocinquanta spazi e monumenti urbani, nei quattro giorni magici della Festa delle Luci, Lione attinge al sublime, coinvolgendo creativi e artisti che appartengono a mondi molto diversi.

In particolare, attraverso la rete L.U.C.I. (Lightning Urban Community International), che Lione presiede come città-pioniera e che riunisce più di sessanta città come Torino, Glasgow, Liegi, Montréal, Shangaï o Gerico.

Lione - Festa delle LuciQuest'anno, Lione, la città dei due fiumi, renderà un omaggio speciale alla Saône e i cortili dell'Hôtel de Ville saranno aperti, per la prima volta, ai visitatori che potranno così « trabouler » ovvero andare per le traboules (i tipici passaggi lionesi tra isolati diversi, attraverso i cortili) da Place de la Comédie, a Place des Terreaux e raggiungere, anche qui per la prima volta, la salita della Grande Côte.

Nello stesso tempo, oltre quaranta opere più intimiste saranno visibili negli arrondissements di Lione, più un affresco gigante fatto di lumini e realizzato da tutti i visitatori, i cui proventi andranno all' associazione « Habitat et Humanisme ». Sapendo, una volta per tutte, che la Festa delle Luci non si può raccontare, bisogna viverla, e la sua magia è un'esperienza « live ».


Festa delle Luci
Lione, 7 - 8 - 9 e 10 Dicembre 2006
dal Plateau de la Croix Rousse fino a place Carnot.
Tel: +33 (0)4 72 10 30 30

Ufficio del Turismo di Lione, Place Bellecour
Tel: +33 (0)4 72 77 69 69
Sito web:
www.lyon.fr
Alla « Galerie des Terreaux », place des Terreaux a Lione
dal 25 novembre al 10 dicembre

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sabato, 18 novembre 2006,17:08

But I don't feel like dancin'
No sir, no dancin' today

by 0ltrel0ceano | commenti | commenti (popup)
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sabato, 18 novembre 2006,17:03











 

 

 

arch. Santiago Calatrava
"City of Art and Science"
Valencia

by 0ltrel0ceano | commenti | commenti (popup)
Link | categoria:iovolovia
venerdì, 17 novembre 2006,19:43

fanculo all'ottica sistemica

cazzocazzocazzo

by 0ltrel0ceano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:vita storta
venerdì, 17 novembre 2006,16:00

io alla medicina non ci credo. non credo al mito dei raggi x, delle biopsie e delle operazione magiche laser supersonico. non credo ai dottori, non credo che si sappia cosa si sta facendo. non credo al tono autoritario dei medici che ha il solo compito di inibire il paziente a chiedere risposte che il dottore stesso non sa. non capite un cazzo di quello che succede quando un corpo va in tilt, se lo ammetteste ci sarebbero molti meno cuori infranti. non credo nel dio dottore, non credo in quello che fanno. credo solo che sono patetici ad arroccarsi nelle loro sfacciate e sfasciate sicurezze perchè alla fine non si torna indietro, non c'è perdono, e saremmo tutti molto più sereni se capissimo che non ha senso macellarsi il corpo e morire con più flebo che vene, che se ti ammali devi sperare di essere abbastanza soddisfatto e felice per quello che sei riuscito a fare e se non è così, pace, dovevi pensarci prima. non è vedendo le lacrime dei centenari pellegrinaggi dei tuoi cari in corsia che ti sentirai meglio.

io non morirò in ospedale.

io non morirò in ospedale. non voglio essere così egoista da rubare del tempo quando mi è già stato dato un limite (le cose rubate lasciano sempre un retrogusto amaro, non voglio avere il palato guasto per un mese di sofferenza in più). io cercherò di essere onesta, di riconoscere il limite, se è possibile di soffrire il meno possibile, perchè forse ci sono poche cose che mi spaventano come il dolore. spero che mi sarà accanto lo capirà, che per sè stesso mi lascerà andare quando e come io deciderò di farlo. io non credo nella medicina, non voglio essere cavia viva, poi fate quello che volete del mio corpo tanto non mi servirà più. io spero di potermi ricordate tutte le cose belle e che anche se non farò mai TUTTO quello che mi piacerebbe fare, spero che i momenti belli mi diano la forza e io coraggio di mettere i atto ciò che sto scrivendo -è così tanto tampo che maturo questi pensieri che non escono in modo differente da un conato.

così sia

venerdì, 17 novembre 2006,15:45

Una furtiva lagrima
negli occhi suoi spuntò...
quelle festose giovani
invidiar sembrò...
Che più cercando io vo?
M'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti
del suo bel cor sentir!..
Co' suoi sospir confondere
per poco i miei sospir!...
Cielo, si può morir;
di più non chiedo.

Eccola... Oh! qual le accresce
beltà l'amor nascente!
A far l'indifferente
si seguiti così finché non viene
ella a spiegarsi.

by 0ltrel0ceano | commenti | commenti (popup)
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venerdì, 17 novembre 2006,11:14

Avevamo studiato per l'aldilà

un fischio,un segno di riconoscimento.

Mi provo a modularlo nella speranza

che tutti siamo già morti senza saperlo.

Eugenio Montale

by 0ltrel0ceano | commenti (1) | commenti (1)(popup)
Link | categoria:le mie poesie, antico dolore
venerdì, 17 novembre 2006,10:44

 

 






 

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Link | categoria:stream of consciousness, vita storta